domenica 19 maggio 2013

Le risposte di Guruji - I parte






Il 17 Maggio, a Shree Peetha Nilaya, Guruji ha tenuto un altro bellissimo Satsang. Eccone un estratto:
  1. L'Equanimità è una delle 26 qualità del devoto. E' possibile per una persona normale raggiungere questa qualità e come?

Sì, è possibile. Perchè la vostra vera natura , l'anima, non è limitata da niente – nè dal bene nè dal male. L'anima è sempre libera. Non è legata da nulla. Poichè guarda a questo (il bene e il male) sempre in modo equanime. Ma l'anima riceve tutte le informazioni dalla coscienza universale – Dio. E quando questa consapevolezza entra nella mente, la mente deve interpretarla in un certo modo. Così la mente automaticamente pone una limitazione, un giudizio, su tutto. E' per questo che giudichiamo. Perchè a causa del giudizio la mente non può comprendere la saggezza.
Nella Gita Krishna dice: ”Hei, Uddhava, non sprecare il tuo tempo in questo mondo con il bene e il male. Se vuoi raggiungermi, devi andare oltre queste qualità.” Questo significa che è possibile.
Nella Bibbia è detto: “Se vuoi ottenere il Regno di Dio, devi superare tutte le limitazioni. Sì, si può raggiungere questo livello se lo volete veramente. Questo è il punto più importante. Raggiungere l'equanimità si può, ma la questione è se volete farlo. Finchè non siete sinceri, non è possibile. Perchè siete voi che mettete le limitazioni. E' possibile arrivare all'equanimità anche per una persona normale. Quanto vi concentrate su questo, quanto lo desiderate? Desiderate nel modo giusto – anche desiderare Dio bisogna farlo nel modo giusto. Le persone del mondo desiderano le cose materiali. Ma qui, per desiderare dovete avere un certo impaziente desiderio. Possiamo dire che amiamo Dio, ma siamo impazienti che Lui si manifesti? Possiamo fare japa, ma per avere questo amore dovete volerlo, dovete superare le limitazioni. Voi siete su questo percorso. E' per questo che Dio vi ha chiamato. Attraverso il lavoro di molte vite. Dipende da voi. Il Maestro è qui per ricordarvi che dipende da voi seguirlo
  1. Si dovrebbe imparare a fare tutto con gioia o fare solo ciò che da gioia?
Qualche volta fate cose che non vi danno gioia, ma dovreste sempre cercare di farle con gioia.
  1. Come essere sempre in contatto con Colui che ci guida?


Il Divino non è mai lontano. E' costantemente vicino a voi. Il modo per diventarne consapevoli è attraverso il japa mantra. Più cantate il nome Divino, più la mente è in uno stato sottile e Lo sentirete in ogni azione, in ogni cosa che fate. Di tanto in tanto deve ritirarsi, perchè la natura umana è avida. Se il Divino da tutto in una sola volta, come lo apprezzerete? Ma quando dovete aspettarlo, sentirete questo desiderio ardente. Altrimenti non sarete grati di questo. Dovete far ricordare la vostra mente con il vostro japam. Non importa come state, dove siete, Lui è a un passo da voi. Vi sta venendo incontro. E' sempre davanti a voi che guida I vostri passi, sia che lo vogliate o no.
  1. Come aiutare gli altri con la preghiera?
    Pregate, ma non mendicate.
  1. Se dono me stesso completamente al Divino, devo anche donargli la mia personalità?
Perchè dovreste donare voi stessi, ma restare attaccati alla vostra personalità?Megli non donare nulla. Le persone sono così: Fanno un regalo e ne vogliono indietro la metà. Se date qualcosa, lasciatelo andare. Ma se voi tirate da un lato e Lui sta tirando dall'altro...Dovete lasciare andare anche la personalità. Per trascendere la personalità nel Divino, dovete lasciarla andare. Se non lo fate, avete un'altra vita per farlo e poi un'altra e un'altra...
  1. Dovrei fare servizio anche quando vengo maltrattato?

Se uno ha intrapreso un certo cammino, ha il dovere di servire, non importa se si viene maltrattati o no. Ma se si sente che malgrado si stia facendo pienamente il proprio servizio, non c'è apprezzamento e non cè la volontà di usufruirne da parte della persona che si sta servendo, allora dovete allontanarvene. Poi dovreste ridurre la vostra disponobilità, cosicchè la persona cominci ad apprezzarla.


giovedì 16 maggio 2013

Quello che fate agli altri...

Cristo ha detto  "Quello che fate agli altri, lo state facendo a me. Quello che fate di buono - quando ero in prigione siete venuti a trovarmi, quando ero affamato, mi avete dato da mangiare. Quando non avevo vestiti, mi avete coperto. Quando avevo sete mi avete dato da bere." Questo vuol dire che quello che fate agli altri, lo state facendo a Lui. Quando fate del bene dunque lo state facendo a Lui, ma anche quando fate del male lo fate a Lui. Non lo state facendo alla persona. Non pensate che Gli arrivino solo le cose buone, ma a Lui arriva anche il male che fate agli altri. Quindi questo rispecchia questa qualità: Dio pervade tutto dentro ognuno di noi

Sri Swami Vishwananda

lunedì 13 maggio 2013

Satsang - parte II



D. Quando comincia un bambino ad accumulare Karma?
SV.: Nel momento in cui si comincia a respirare, la legge del karma comincia, ma non si accumula Karma. Un bambino comincia ad accumulare Karma quando sviluppa il senso del “mio” (diventa avido).


D. Quali sono le conseguenze o gli effetti collaterali del trapianto di organi?
SV: Se il donatore è morto, per lui non ci sono conseguenze. La persona che riceve può avere conseguenze, perchè il corpo porta Karma. Le conseguenze dipendono da chi è il donatore. Se è un santo – molto bene!


D. C'è una cura per l'emicrania?
SV: Bere abbastanza acqua.


D. Come proteggersi dalle influenze negative dell'esterno?
SV: Con la preghiera.


D. Qual è la connessione fra Ishtadev e Guru?
SV: L' Ishtadev è rivelata al devoto dal Guru. Quando il devoto stabilisce un'intensa relazione con l'Ishtadev, l'Ishtadev lo condurrà al Signore Supremo. Quando il devoto è pronto, l'Ishtadev apparirà al Guru e Gli chiederà di dare al devoto la realizzazione. Solo il Guru può dare la realizzazione, non l'Ishtadev.
Guruji aveva anche raccontato di come le persone chiedono quale sia la loro Ishtadev, ma hanno già in mente quella che desiderano. Poi provano disappunto quando sanno che la loro Ishtadev non è quella che avevano sperato. E' veramente divertente, come Lui ci ha detto, quello che vede nel loro terzo occhio e come è diverso da quello che pensano, cosicchè Lui è in conflitto, non sa se rivelare loro l'Ishtadev oppure no. Così è bene essere aperti e felici di questa informazione, perchè riceverla è veramente un regalo speciale da parte del Guru.

giovedì 9 maggio 2013

Satsang - parte I

Il 18 aprile Guruji ha fatto un meraviglioso satsang durato più di tre ore. Di seguito trovate una selezione di alcune interessanti domande e relative risposte

D.  Dobbiamo chiedere aiuto a Dio per una persona malata solo una volta o più volte? 
SV: Se avete fede e fiducia, una volta è abbastanza. Se non ce l'avete, chiedete più volte. Per costruire la fede dovreste chiedere solo una volta e cercare di credere in Lui. Se fate le cose con fiducia e fede, andrà a finire bene.
 
D. Qual è lo scopo della vita?
SV: Dal punto di vista della mente, c'è uno scopo diverso per ognuno, mentre dal punto di vista dell'anima, lo scopo è lo stesso per tutti. Dovete trascendere l'umano nel divino, ma non solo a livello della consapevolezza – dovete FARLO accadere.

D. Cos'è l'anima gemella? Come riconoscerla?
SV: L'idea di un anima gemella esiste solo per rendere le persone felici della loro decisione. Non esiste l'anima gemella. Il vero compagno dell'anima è Dio. La percezione dell' anima gemella è solo l'anima che riconosce qualcuno dalle vite passate. Con queste persone dovete completare le cose ( il Karma ).

D. Come trasmettere la spiritualità ai bambini?
SV: Date il buon esempio. Non forzateli mai. Potete parlare con loro e spiegargli.


D.  Com'è il Paradiso?
SV: C'è un paradiso. Sappiate una cosa: l' amore è percepito con il cuore. In cielo voi non avete un cuore. C'è una forma di Amore perchè voi siete questo Amore. Quando vi incarnate, diventate un'espressione di questo Amore. Come esseri umani quando realizzate voi stessi sperimentate la beatitudine. Poi non importa dove voi siate, qui sulla terra o in un'altra sfera. Il Paradiso è un diverso stadio di realizzazione. Ci sono anche diversi livelli di paradiso. Tutti I locas sono paradiso, qualcuno inferiore, qualcuno superiore, ma c'è sempre beatitudine. C'è una sublimazione dell'Amore. Sperimentate l'Amore, essendo voi stessi Amore. Resta l'individualità dell'anima. L'anima possiede una suprema identità. Il paradiso è qui, ma voi lo trasformate in inferno con il vostro modo di pensarci.

mercoledì 1 maggio 2013

La dimora della Madre Divina è ufficialmente aperta!


Finalmente oggi,  1 Maggio 2013, grazie all'impegno di tutti, è arrivato il giorno dell'apertura ufficiale del nostro amato centro, casa e ashram, Shree Peetha Nilaya, la Dimora della Madre Divina!
 


Il Centro sarà aperto a chiunque fosse interessato e estendiamo un caldo benvenuto a tutti.  
 
Qualche giorno fa è stato rilasciato un comunicato stampa ai media locali:
 
La cerimonia di apertura sarà trasmessa in livestream oggi, 1 maggio, alle 15, così come il darshan di sabato 4 maggio, alle 16.
 

sabato 27 aprile 2013

Ram Navami 2013: il discorso di Guruji - parte II

 
Guruji ci ha detto che ogni volta che il Signore ha l'intenzione di incarnarsi, chiede a tutti i Deva il loro aiuto,

 così che tutti lo accompagnano sulla terra. Così, quando il Signore si incarna, sono già tutti lì ad aspettarlo. E tutti conoscono la loro missione. Questo è ciò che celebriamo con Ram Navami.

Il motivo per cui Rama rifiutò di riprendere con sé Sita fu il suo popolo. Sita rimase sempre pura, lei è Maha Lakshmi, ma questo la gente non lo sapeva. Erano scontenti che il loro re l'avesse ripresa dopo che lei era stata, come pensavano, con Ravana. Quindi Rama dovette agire secondo il suo dharma, come un re. Questo è un bellissimo esempio di come il Signore si arrende ai devoti, si mette sempre per ultimo.

Riguardo a questo Guruji ha anche spiegato perché il Signore Narayana indossa un tilak, dal momento che il tilak simboleggia i piedi di loto del Signore. Il significato del fatto che Narayana indossa il tilak è per ricordare sempre a Se Stesso l'amore del bhakta.

Guruji ci ha detto che, come Rama stava facendo il suo Dharma, ognuno di noi dovrebbe fare il proprio dharma. Non è nelle nostre mani decidere su questo, la vita ci guiderà. Naturalmente, c'è l'universale dharma di realizzare se stessi, ma Dio ci ha messo anche sul nostro dharma individuale e dobbiamo imparare ad amarlo, non importa quale sia il nostro compito. E se impariamo ad accettare e renderci conto che il Divino ce lo ha dato, ci porterà al nostro obiettivo. Questo è ciò che significa vivere spiritualmente. Come possiamo vivere un percorso spirituale, se non siamo in grado di accettare ciò che Dio ci ha dato? Quando avremo finito il dharma che Dio ci ha dato nel mondo esterno, Egli ci rivelerà il dharma interiore. Ma come faremo a gestire il dharma interiore, quando non siamo capaci di gestire il dharma nel mondo esterno?
Swami dice: "Così questo è il Dharma. Questo è ciò che Rama rappresenta, questo è ciò che Egli sta mostrando. Ognuno ha il proprio dharma, e ognuno è molto importante. Il ruolo di un sacerdote è essere un sacerdote, il ruolo di un banchiere è essere un banchiere. Non si può mettere il sacerdote in una banca, sapete, se qualcuno che è alla ricerca di Dio, lo mettete in una banca, sono sicuro che la banca andrà completamente in rovina e insieme a lui andranno in rovina tutte le persone. Se vi rendete conto che dove Dio vi ha messo, lì c'è il vostro dharma , provate ad apprezzarlo, anche se non siete d'accordo con esso. "

venerdì 26 aprile 2013

Ram Navami 2013: il discorso di Guruji - parte I

Al Ram Navami Guruji ci ha fatto un lungo ed esauriente discorso circa l'incarnazione di Rama e, naturalmente, lui sa come applicare l'esempio di Rama a tutta la nostra vita. Ecco la sintesi:Rama era l'incarnazione del Dharma, Egli è stato molto giusto. Ci si pone la domanda perché non abbia ripreso indietro Sua moglie Sita  dopo che era stata rapita dal re demone Ravana. A quel tempo, a una donna non era consentito  stare da sola in una stanza con un uomo a meno che non fosse  suo padre. In caso contrario,  non le era nemmeno permesso di entrare di nuovo in casa sua. Così, quando Rama tornò a casa dopo molti anni di esilio, la gente lo accusò perchè accolse di nuovo Sita . Egli doveva agire secondo il suo ruolo, come un re, al fine di placare il suo popolo.Ciò che la gente non sapeva era che  solo l'ombra di Sita Devi era stata catturata da Ravana. La vera Sita era stata tenuta al sicuro da Agni Dev. Vi è una stretta connessione tra Rama e Agni Dev. Dasharath, padre di Rama, non era in grado di avere figli. Un giorno Narad Muni, il divino messaggero, andò da Dasharath a dirgli che il Signore aveva deciso di incarnarsi nella sua dinastia Yadava. Gli disse di fare un sacrificio al fine di concepire un figlio. Durante questo yagna, Agni Dev apparve e gli diede due manghi. Erano stati pensati per le due mogli di Dasharata, in modo che potessero concepire. Un mango era per l'incarnazione di Narayana e l'altro per l'incarnazione di Adishesh, il serpente. Ma egli aveva  tre mogli. Allora  due mogli condivisero i due manghi  e così avvenne che esse concepirono un figlio e la terza ne concepì due, poichè aveva avuto una parte di ciascuno dei due manghi.Così Narayana si incarnò come Rama, Adishesh come  Lakshmana e Shanka (la conchiglia) e Chakra (il disco) si incarnarono in Sathurnath e Bharath.
Il motivo per cui il Signore doveva incarnarsi in quel momento sulla terra era la presenza di Ravana. Ravana era uno dei custodi del cancello di Vaikunta, Jaya e Vijaya, che doveva incarnarsi come demone. Ma questa è un'altra bella storia.

mercoledì 24 aprile 2013

Andate avanti!

  Dite: "Sì, voglio diventare santo" e lo diventerete! Finchè tenete lontana la santità, finchè vedete che Dio è lontano da voi, lo tenete lontano, invece sentitelo vicino e dite alla vostra mente. "Mente, ascolta, Dio è vicino a me ed io voglio ascoltare solo quello che Dio vuole da me, quello che sento nel mio cuore", poi purificate la mente cantando il Nome di Dio. Purificatela pensando positivamente, prima di tutto su voi stessi e poi sugli altri intorno a voi. E' questo che dovete fare: andare avanti! Smettetela di limitarvi e cominciate a dire  "No" alla mente e a renderla positiva.


Sri Swami Vishwananda