giovedì 19 dicembre 2013

Sapremo riconoscerLo?

 

Se consideriamo il mondo com'è oggi, vediamo che  anche se Dio venisse sulla terra e dicesse a qualcuno "Hei, sono qui!", l'altro direbbe "Vai Via!".
Dopo duemila anni, Gesù era seduto in Cielo e pensava: " Forse il mondo è cambiato. Fammi andare sulla terra a vedere. Ero lì duemila anni fa, ma poichè ho detto 'Sono il Figlio di Dio', mi hanno messo su una croce e crocifisso, ma allora non c'erano chiese. Allora andrò a vedere, forse mi riconosceranno e mi accoglieranno. Riconosceranno che sono lì per il loro bene."
Gesù andò a Betlemme dove era nato, vide una chiesa e stava dirigendosi verso quella chiesa, dove era appena finita la messa. La gente cominciò a uscire e vide un uomo che arrivava, vestito come Gesù. Tutti cominciarono a schernirlo: "Oh, guarda questo pazzo vestito come Gesù. Chi pensate che sia?" Gesù era scioccato e disse "Oh mio Dio! Pensavo che dopo migliaia di anni, durante i quali hanno continuato a pregarmi e ad invocarmi, mi avrebbero riconosciuto, ma io sono qua e loro non mi riconoscono neanche!". Gesù andò da loro e disse: "Sentite, ma non mi riconoscete?". Le persone risposero :" Oh, sei solo un pazzo vestito come Gesù!" "No,no,no, io sono Gesù; stavate pregando me poco fa in chiesa!" Ma loro dissero: "No, è pazzo!". Alla fine gli dissero: "Sarà meglio che tu te ne vada prima che arrivi il prete." Nel frattempo il prete stava arrivando e Gesù gli andò incontro e disse. "Hey! Sono Gesù!".  Il prete rispose "Sei pazzo! Taci!". Prese Gesù a forza, lo portò in sacrestia e lo chiuse dentro.
Il povero Gesù era chiuso nella sacrestia e non riusciva a capire cosa stava succedendo. Aveva pensato che dopo duemila anni, con tante chiese, persone che pregavano e la Cristianità che fioriva, l'avrebbero riconosciuto. Invece no, poveretto. Era chiuso lì dentro, così si sedette ed aspettò. La notte vide una luce; il prete stava arrivando e aprì la porta. Appena aperta la porta, cadde ai piedi di Cristo e disse: "Ti prego, Maestro, perdonami!" Gesù disse: "Perchè?" "Sai, ti ho riconosciuto subito quando stamattina ti ho visto, ma vedi, le persone non sono pronte per accoglierti. Ti ho chiuso qui dentro perchè avresti cominciato a dire la Verità e non sarebbe stato conveniente per te dire la Verità. La gente non ti crederà mai, perchè adesso è nei preti che crede".
Così vedete che, anche se Dio venisse, ma voi non siete preparati a riconoscerlo, non lo riconoscereste. Sappiate che Dio non verrà mai nel suo vero aspetto, come nella storia che ho appena raccontato, in cui venne come Gesù. Verrà sempre sotto mentite spoglie..."

Sri Swami Vishwananda
Tratto da Just Love 2

giovedì 12 dicembre 2013

Festa di San Nicola: il discorso di Sri Gurudeva

Ecco alcuni passi del bellissimo discorso che Guruji ha fatto durante  la Celebrazione dei  Vespri di San Nicola:

" San Nicola è uno dei più famosi Santi nel mondo cristiano . Perché è famoso? Perché lui simboleggia la carità . L'importanza della carità . Vedete , nella vita le persone sono chiamate per cose diverse e  di conseguenza si trovano dove devono essere . Dio guida ogni passo di ogni persona . Ogni pensiero che avete , è Lui che lo ha messo lì . Ogni passo che facciamo , è Lui che ci guida. L'importante è  imparare ad essere pazienti e stare a vedere . Per questo,  bisogna essere in sintonia e aspettare. Spesso, la gente vede per lo più  la negatività nelle altre persone. Non vede la positività. Quindi al di là di tutto questo, l'anima è Dio. Questo è ciò che Cristo ha detto: " La più piccola cosa che fate ai miei fratelli , la fate a me !" Anche Krishna ha detto nella Gita " L'unico, vero yogi vede Me in tutto e sa che io sono l' unico Dio, presente in ogni azione  e che sta lavorando attraverso tutto ".... quindi è Dio che si manifesta attraverso La sua creazione. Perché allora è difficile per le persone spirituali  percepire questo ? Egli è Colui che fa tutto. Ci  si può solo arrendere. Si può solo dire " Tienimi la mano e guidami".  Tutti i Santi che sono qui, non sono diventati santi così, stando seduti e non facendo nulla o criticando  gli altri. Avevano fede. Avevano fiducia. In chi? Più che in se stessi, avevano fiducia in Dio . E' attraverso la fiducia che hanno imparato ad accettare ogni momento.

 La vita di San Nicola era privazione , ma privazione con amore per Dio. Privazione non significa che ci si siede in un angolo e ci si compiange . Non si tratta di questo. Si tratta di amare in ogni istante , anche se è difficile . Quindi , questa carità che ha dato, non è solo carità così. Ha dato carità con amore. Amore, senza pensare, per seguire la mente, "Io lo sto facendo per Cristo !" No ! Amore che ... ovunque , qualunque cosa faceva era per Dio. Che Dio lo sapesse o no, non importa .
 Prendete ciò che è buono dalle persone intorno a voi . Perché dovete attaccarvi alla negatività della gente ? Ogni persona porta le proprie qualità, negative e positive . Questa è la duplice natura dell'uomo . Questo è il modo in cui Dio ha creato l'uomo . Ma Egli vi ha dato la scelta, se attaccarvi al negativo o  prendere il positivo . Capisco che la negatività è più saporita , la miseria è più saporita , l'autocommiserazione è più saporita. Ma dove vi condurrà ? Pensateci, dove volete che vi porti? Da nessuna parte . Cadrete nella buca che state scavando per voi stessi.
 È possibile farsi la fantasia di amare , è possibile farsi la fantasia di arrendersi ma se menti a te stesso non andrai nessuna parte . Anche se si fa finta di avanzare, si sa, si cade. Il messaggio nella vita di tutti questi grandi Santi, tutti questi grandi, è di arrendersi . Ho detto questa parola, "resa", per tanti anni , ma solo poche persone sanno quello che realmente significa . Ho parlato di amore e ho capito che anche con una sola mano posso contare le persone che realmente lo conoscono. Il modo di pensare all'amore di alcune persone è diverso." Poichè Swami non mi guarda , non mi ama , huhuhuhu !" Cose del genere . Se sapeste quanto io vi amo tutti . Non serve a nulla parlare. Se sapeste quanto Dio vi ama, quanto Egli ha cura di voi! Non è questione di essere miserabile perché uno non lo sa, è per questo che è difficile.
 Naturalmente non c'è bisogno di diventare come lui (San Nicola) . Puoi solo fare del tuo meglio, sai. Ciò avviene attraverso la preghiera a tutti i Santi . Attraverso le preghiere a S. Nicola ,che, sapete, è il mio santo preferito . Lui è un santo che ogni volta che avevo bisogno di lui, lui era lì, lui è lì, lui è qui . Ecco perché lo stiamo celebrando oggi."
 

domenica 8 dicembre 2013

Preghiera


Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? 
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. 
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Salmo 26

mercoledì 4 dicembre 2013

Sperimentando l'unità...

Ecco la testimonianza  ricevuta da Swami Pranavananda:
 "Vorrei condividere l'esperienza del corso Atma Kriya che si è tenuto a Belluno lo scorso fine settimana sotto la guida di Parvati.
La sensazione più forte è stata quella dell'unità e, come sempre quando i devoti sono uniti fra di loro, abbiamo sentito fortemente la presenza dei Maestri.
    E' stato bellissimo sperimentare l'apertura del cuore e abbiamo avuto un pensiero: se tutti conoscessero la pratica Atma Kriya, il mondo sarebbe migliore"

Swami Pranavananda


sabato 30 novembre 2013

Babaji day 2013: un messaggio da Mahavatar


Io sono Babaji dal maestoso Himalaya, le sacre montagne poste come sentinelle eterne dell'Amore, della Devozione, della Verità e dell'eterna, Divina Volontà di unità. Così come le grandi montagne dell' Himalaya resistono attraverso le ere, la mia offerta di assistenza spirituale è eternamente disponibile. Vi chiedo sinceramente: SIETE PRONTI?

da Unity with the Divine




lunedì 25 novembre 2013

giovedì 21 novembre 2013

Satsang di Srimat Sukadeva Gosvami - parte quarta


D. C'è un detto popolare che recita :"Questa persona ha una grande forza che proviene dal suo Guru, questo è il motivo per cui è stato preservato da tutti i pericoli sul suo percorso." Come dobbiamo intendere questa "forza che proviene dal Guru"?

R. Vedi, di tutti i numerosi poteri del Signore ce n'è uno chiamato acarya shakti - attraverso questo potere Lui rivela la verità alle anime condizionate, che sono limitate da maya all'energia esteriore, e le fa volgere verso i piedi di loto del Signore. Il potere che spinge le anime condizionate sul sentiero della liberazione è chiamato acarya shakti o guru shakti. Questa acarya shakti è comunemente chiamata "La forza che proviene dal Guru". Guarda, questa guru shakti mantiene sempre il discepolo sul sentiero della sadhana. Maya cerca sempre la possibilità di inghiottire il sadhaka. Quando Maya porta sul sadhaka la profonda oscurità di una notte di luna nuova, allora il faro della shakti di Sri Guru o krpa di Sri Guru immediatamente comincerà a splendere alle sue spalle, allontanando davanti a lui tutte le tenebre dell'ignoranza e illuminando il suo cuore con la luce della consapevolezza. Perciò dovresti sapere che Maya, il divino potere esteriore dell'ignoranza, sta cercando continuamente di allontanarti dai piedi di loto del Signore e sta cercando di farti cadere dal sentiero della sadhana oscurando la tua consapevolezza. Ma quando un saldo potere sorge dentro la tua mente per fermare qualche vizio che si sta manifestando, allora dovresti riconoscere che la shakti di Sri Guru si è attivata dentro di te. Questa Guru shakti inconsapevolmente trattiene tutti i sadhaka e i discepoli che obbediscono completamente al Guru, sul sentiero della sadhana e poco alla volta li porta ad elevarsi. Ecco perchè ti dico che dovresti rimanere sempre fedele e grato a Sri Guru."

Tratto da Sri Suka Kata di Srimat Sukadeva Gosvami

lunedì 18 novembre 2013

Come un fiume...

Dì alla tua mente: "Senti, mente, Dio è vicino a me e io ascolterò solo quello che c'è nel mio cuore. Ascolterò solo quello che Dio vuole da me". E purifica la mente cantando il nome di Dio. Purificala pensando positivamente, prima di tutto riguardo a te stesso e poi riguardo alle persone che ti circondano. Così vedrai che il tuo cuore si aprirà e l'Amore incondizionato crescerà sempre di più. E' come un fiume quando nasce alla sorgente: è piccolo, ma via via che si avvicina al mare, cosa succede? Diventa sempre più largo perchè nel frattempo molti fiumi si sono uniti a lui. Sul tuo cammino spirituale la  Grazia scenderà sempre di più su di te  e sempre di più tu crescerai. E' questo che devi fare, andare avanti. Comincia a dire "NO" alla tua mente e rendila positiva.

Premavatar Sri Swami Vishwananda

Tratto da Just Love 2- The essence of everithing

giovedì 14 novembre 2013

Reportage dal viaggio in India con Premavatar Sri Swami Vishwananda

Eccoalcune immagini della salita di Swamiji  sulla collina Annamalai a Arunachala e la testimonianza scanzonata di Bhagyshri che è con Swamiji al pellegrinaggio : 

 '' La tappa successiva sulla nostra agenda era il trekking sull'Arunachala . Ci hanno detto che sarebbe stata una camminata di circa 3-4 ore e che non si sarebbe dovuti andare se si pensava di non farcela,  anche in segno di rispetto per il gruppo . Ma fortunatamente nessuno si è scoraggiato per questo consiglio e tutti si sono iscritti per andare . Così il nostro gruppo era molto vario: c'erano grandi e piccoli, magri, grassi, vecchi e giovani 
Siamo partiti alle 5 di mattina per evitare un pò il caldo . Abbiamo bevuto un chai al negozio all'angolo e poi abbiamo iniziato con Guruji e la guida davanti a noi. Guruji sembrava  un professionista , in pratica correva su  per la montagna , ha impostato un ritmo che per noi era duro.  E alla fine abbiamo rinunciato a cercare di tenere il passo (forse in fondo era il suo piano :) . Ma lui era lì ad ogni sosta che ci aspettava e  in qualche modo ci incoraggiava . "Dai Bhagyshri ! Hai 90 anni o  cosa ? ? ? " E così , era il nostro cheerleader . C'erano circa sei guide con noi ed erano davvero incredibili , portavano zaini pesanti , ci sostenevano in modo che non cadessimo, e anche, più tardi , hanno portato alcuni di noi .
Arunachala  è Shiva stesso, e così ogni passo che si fa su di lui è sacro. Quando siamo arrivati ​​in cima, sulla testa di Shiva, è stato davvero incredibile. C' erano grandi rocce piatte, annerite dalle Yagnas annuali che si tengono . Il vento era forte e il sole era caldo.Su una sporgenza in alto, c'erano le impronte di Shiva e siamo tutti riusciti fargli una piccola pooja. Swami è andato per primo, poi la guida e poi il resto di noi. Dopo  Swami si è seduto su una grande roccia a meditare, forse 15 minuti o più. Solo i capelli si muovevano nella brezza ed è stato veramente molto bello.

13 persone del gruppo sono rimaste sulla montagna e il resto di noi è sceso. E ​​abbiamo scoperto che salire era niente in confronto alla discesa. Con le gambe che tremavano per la stanchezza abbiamo cercato di scendere, senza precipitare dalla montagna.
A questo punto, le nostre guide sorprendenti sono diventate davvero straordinarie. Swamini Dayamati stava scendendo con molto coraggio, ma anche molto lentamente, così una delle guide, con indosso solo un piccolo dhoti, con le braccia magre ma forti, bagnato di sudore, si è inchinato umilmente alla nostra Swamini e le ha chiesto: "Posso portarti giù ? ". E Swamini Dayamati è stata  d'accordo, sapendo che era troppo lenta per il gruppo. Poi noi che eravamo davanti con Swamiji siamo rimasti scioccati nel vedere Dayamati che adesso era la più veloce! Il piccolo uomo addirittura ci ha sorpassato, saltando di roccia in roccia, mentre ci salutava.''
 Poi il gruppo si è recato a Kanchipuram, uno dei luoghi più sacri della terra per i devoti di Maa, quindi aspettatevi il reportage che arriverà molto presto!

martedì 12 novembre 2013


"Vivi nel mondo,
ma non lasciare che il mondo viva in te. Se tu permetti al mondo di vivere in te, allora Dio se ne andrà."

Premavatar Sri Swami Vishwananda

giovedì 7 novembre 2013

Satsang di Srimat Sukadeva Gosvami - parte terza


D. Tu dici che Sri Gurudeva perdona sempre ed è molto misericordioso. Non è soggetto alle offese del discepolo. Allora il discepolo avrà qualche conseguenza nel caso che abbia offeso in qualche modo  Sri Guru?

R. Vedi, quando il discepolo disobbedisce agli ordini di Sri Gurudeva  e si impegna in qualche attività ripugnante,  Sri Gurudeva sicuramente non si offenderà, dal momento che è molto misericordioso, ma se il Guru soffre a causa del cattivo comportamento del discepolo,  allora il discepolo ne subirà le conseguenze. Perchè dovrebbe offendersi?. Se tu corrompi la tua consapevolezza con le tue azioni, subirai la conseguenza di questo difetto. Se versi inchiostro o qualche sostanza puzzolente sul tuo vestito bianco o sul tuo corpo pulito, ne soffrirai le conseguenze su te stesso, non c'è bisogno di dirlo. Ecco perchè dico che anche se Gurudeva non si offende, tuttavia tu stesso subirai le conseguenze del tuo comportamento spregevole; perderai la pace della mente. Ma quando ti vedrà in questa misera condizione, il tuo Gurudeva sarà ancora più pieno di compassione nei tuoi confronti e cercherà ancora di più  di aiutare il tuo cuore a ritrovare la sua pace e l'appagamento spirituale.


D. Qualche volta è come se i piacevoli sentimenti del nostro cuore si inaridissero e sembra che non siamo più capaci di amare il nostro adorato Dio come vorremmo. Perchè succede questo e cosa dovremmo fare quando questo succede?

R. Guarda, quando vedi che non sei più in grado di amare il tuo adorato  Dio nel modo che vorresti, e quando non hai nessuna tangible esperienza trascendentale quando senti parlare di Lui o Lo ricordi, devi diventare consapevole che sei stato catturato da Maya e sei caduto fuori dalla coscienza di Dio. La condizione di bahirmukha della consapevolezza è un grande ostacolo al progresso sul cammino della sadhana. Quando si verifica questa condizione, devi andare ai piedi di loto di Sri Guru il più presto possibile e cercare di trascorrere tempo con i devoti parlando di argomenti che riguardano il Signore. Poi questa temporanea mondanità nella coscienza sarà distrutta e tu ti concentrerai più profondamente sul tuo Amato e sarai ancora più capace di amarLo come desideravi.

Tratto da Sri Suka Kata di Srimat Sukadeva Gosvami

venerdì 1 novembre 2013

Diwali: quella luce dentro di noi...


 La festività di Diwali è collegata a varie ricorrenze, ma viene celebrata soprattutto perché è il giorno in cui, nel treta yuga, ebbe luogo la incoronazione di Sri Rama dopo il suo ritorno vittorioso ad Ayodjya da Lanka dove aveva sconfitto il demone Ravana e le sue truppe, liberando la sua sposa, Sita, dalla prigionia.
Ayodhya era stata immersa nel buio per 14 anni per la mancanza di Rama, in esilio nella foresta. Senza lo splendore di Rama Ayodhya era la città del buio, mentre la foresta era piena di Luce. Il ritorno di Rama fu grandemente festeggiato dalla gente di Ayodhya come il ritorno della divina effulgenza e per questo celebrarono l’evento accendendo grosse lampade.
La festa comincia due giorni prima e culmina nel terzo giorno.
Dhanteras è il primo giorno di festa (due giorni prima di Diwali). In questo giorno c’è l’usanza, ed è di buon auspicio, comprare qualche utensile nuovo per la casa. La casa deve essere ripulita di tutto punto. I bambini comprano i petardi, le torce e le candele. Molto in uso sono piccole casette di fango al cui centro siede una immagine di Lakshmi. E’ anche d’obbligo comprare murti di Ganesha e Lakshmi che verranno utilizzate nella puja. Come è noto Ganesha viene venerato sempre per primo, ma il significato della festa è che Lakshmi, la divinità della ricchezza, farà visita nelle case piene di luci durante il giorno di festa.

La vigilia di Diwali si chiama Chhoti Diwali. In questo giorno Hanuman, il grande devoto di Rama, si recò volando ad Ayodhya per annunciare che Rama, Sita e Lakshmana sarebbero arrivati il giorno dopo.
Nella tradizione popolare durante la vigilia di Diwali, gli uomini di affari offrono ai propri loro dipendenti il mithai, un dolce tipico indiano ed aprono l’anno inaugurando un nuovo libro contabile.
Alla vigilia della festa è usanza fare visita a parenti e amici e per questo è molto importante che tutta la casa sia bene illuminata con torce ad olio, candele e lampadine (almeno una torcia è d’obbligo) e decorare la puja della casa con fiori freschi e foglie . Il posto d’onore, nella Puja, è riservato a Ganesha e a Lakshmi. Il giorno di Deepavali viene dedicato a Lakshmi nel suo aspetto di divinità della ricchezza: Dhanalakshmi.

Il terzo giorno della festa viene iniziato con un bagno purificatore da fare prima dell’alba, seguito da un massaggio con oli profumati. Questo rito è considerato molto propiziatorio ed è considerato alla stregua di un bagno nel Gange.
La puja viene ancora più decorata con fiori freschi e ghirlande di fiori vengono messe intorno alle statuette di Lakshmi e Ganesha. Le donne e i bambini fanno a gara a chi forma i disegni più belli (rangoli).
Sul piano simbolico la festa celebra il ritorno della ‘Luce’(Rama: colui che attrae per il suo splendore) nella sua casa di origine (il nostro corpo), dopo la sconfitta tutte le nostre cattive tendenze ( Ravana).



giovedì 31 ottobre 2013

Un appuntamento importante!

Foto: ERRATA CORRIGE
L'incontro si terrà DOMENICA 24 NOVEMBRE 2013 alle ore 17.

Video, foto, racconti, esperienze per conoscere meglio il Maestro Premavatar Sri Swami Vishwananda e l’ashram da Lui fondato nel cuore dell’Europa e dedicato alla Madre Divina. Un luogo aperto a tutti dove è possibile sperimentare in prima persona la spiritualità attraverso la devozione.
“Questo è un luogo dove Narayan Stesso risiede e un posto che esisterà per molto tempo dopo che me ne sarò andato. È un posto di cui beneficeranno migliaia di persone, dove molti diventeranno yogi, saggi e santi”.
Sri Swami Vishwananda
In occasione della sua venuta a Bari per il corso di Atma Kriya Yoga (15, 16, 17 novembre 2013), Ruchita terrà un incontro di presentazione

 DOMENICA 24 NOVEMBRE 2013 ALLE ORE 17
c/o  Centro Ascolto Famiglie
Via Morelli e Silvati, Torre a Mare - Bari
                    
Video, foto, racconti, esperienze per conoscere meglio il Maestro Premavatar Sri Swami Vishwananda e l’ashram da Lui fondato nel cuore dell’Europa e dedicato alla Madre Divina. Un luogo aperto a tutti dove è possibile sperimentare in prima persona la spiritualità attraverso la devozione.
“Questo è un luogo dove Narayan Stesso risiede e un posto che esisterà per molto tempo dopo che me ne sarò andato. È un posto di cui beneficeranno migliaia di persone, dove molti diventeranno yogi, saggi e santi”


.Sri Swami Vishwananda





mercoledì 30 ottobre 2013

Corso di formazione per insegnanti Atma Kriya Yoga


Jai Gurudev,
Siamo lieti di annunciare le date del prossimo corso di formazione insegnanti di Atma Kriya Yoga! Il corso si svolgerà dal 5 al 16 febbraio 2014.
Se siete studenti di Atma Kriya Yoga da almeno un anno e vi sentite chiamati a servire la missione di Premavatar Sri Swami Vishwananda diventando un insegnante di Atma Kriya Yoga, vi preghiamo di inviare la vostra candidatura via e-mail a 
teacher_training_ 2014@atmakriya.org con il vostro nome, il paese e la lingua in cui preferireste ricevere gli insegnamenti. Vi preghiamo di inviare l’e-mail di richiesta entro e non oltre il 31 dicembre 2013.
Il corso è a numero chiuso.
Jai Gurudev,
Atma Kriya Yoga Teacher Training Team


lunedì 28 ottobre 2013

Preghiera


Tu sei la luce di tutte le luci.
Rimuovi da noi l'oscurità e l'ignoranza,
Brucia tutti i semi dei nostri cattivi desideri e dei cattivi karma;
Rendici impavidi. Ti salutiamo, Signore!
Dona a tutti le tue benedizioni,
Possano tutti ricevere il bene.
Possano coloro che fanno il male realizzare il bene,
per seguire la via del bene.
Possano tutti gli esseri umani amarsi l'un l'altro,
Possano tutti pensare bene degli altri,
Possano tutti realizzare il bene in se stessi. (...)

Senza Te la vita è vuota:
vana è invero la vita di questo mondo,
Dimora di miseria e di morte,
Dove prevalgono ira, dolore, gelosia, paura ed ogni male.
Se uno conosce Te, la sua vita diventa divina
E il suo cuore trabocca per la pienezza della sua gioia.


Srimad Bhagavatam, libro V


giovedì 24 ottobre 2013

Satsang di Srimat Sukadeva Gosvami - parte seconda

D.  Le scritture dicono che dobbiamo onorare Sri Gurudeva come Dio stesso, ma se in questo momento non riusciamo di avere esattamente questa consapevolezza che lui è Dio, possiamo considerarlo almeno come il nostro amico più amato, o no?

R.  Certamente, devi considerare Sri Gurudeva come il tuo più caro amico del cuore. Vedi, l'essere umano non ha un amico più grande di Lui. Se c'è un posto in questo mondo dove le creature viventi possono trovare la pace dal rovente fuoco della triplice sofferenza, è ai piedi di Sri Gurudeva. Non cè altro luogo in cui trovare sollievo da questo fuoco.Si deve sempre risvegliare l'autostima dell'obbediente servo di Sri Gurudeva, e quando tu farai questo, avrai grande forza per avanzare sul sentiero della sadhana. Un invincibile potere arriverà alla mente e considererai banali le tentazioni della lussuria e della rabbia. Nessuna di queste cose potrà mai distoglierti dal sentiero della sadhana. Ricorda sempre che appena dimenticherai di essere un obbediente servo di Sri Gurudeva, sarai dominato da ahankara (il falso ego) e cadrai in basso. Guarda, non esiste un  amico benevolo come Sri Gurudeva. Non sta mendicando la tua ricchezza, sta mendicando il tuo cuore semplice e sincero. Se vuoi davvero renderlo felice, dagli quello che vuole. Lui vuole che il tuo cuore sia sincero, vuole solo vederti come l'incarnazione della sincerità, niente di più. Pertanto fammi vedere che lasci perdere tutta l'ipocrisia e la disonestà e che diventi sincero e puro come un bambino, diventi un'incarnazione della semplicità di fronte a Lui (il Guru). Vedrai che niente gli darà più beatitudine di questo. Ricorda che il suo cuore sboccerà quando ti vedrà lasciare andare tutta l'ipocrisia e la disonestà e diventare sincero e puro al suo cospetto. Non chiede niente di più. Vuole solo vederti avanzare alquanto sul sentiero della sadhana. Soprattutto ricordati che il giorno in cui commetti qualche atto abominevole, stai causando al Suo corpo divino una terribile ferita. Perciò considera Sri Gurudeva come il tuo più caro amico del cuore e segui attentamente le sue istruzioni; allora avanzerai sul sentiero della sadhana.

tratto da  Sri Suka Katha di Sri Sukadeva Goswami

sabato 19 ottobre 2013

Lexus all'asta!


Con la morte nel cuore ci dobbiamo staccare dalla macchina con la quale Swamiji negli anni passati ha fatto i suoi viaggi privati e non solo quelli.


Pritala aveva comprato la Lexus CS 430 nell'anno 2001, e da allora Swamiji ha viaggiato per più di 250.000 Km attraverso la Francia, la Spagna. la Svizzera, l'Italia, la Germania, l'Inghilterra, l' Austria. Spesso lui stesso l' ha guidata.

Swamiji ha letto, dormito, mangiato e bevuto, telefonato, brontolato, riso, ha pregato per voi e meditato in questa macchina. La Madre Divina gli è apparsa in questa macchina e non so chi altro - Lui ha parlato di questo, se non del tutto, a Pritala e lui lo tiene per sè.


Ora l'auto ha raggiunto il suo scopo, ha più di 380,000 km e deve fare spazio a un'altra auto (Skoda). Per finanziare la nuova auto (usata) è nata l'idea di vendere la Lexus come una "reliquia" in cambio di  un'offerta elevata.

Caratteristiche tecniche: Lexus 430 xls, km: 387,614 km (di cui almeno 250.000 con Swamiji), 8 pneumatici (invernali ed estivi), un sacco di extra come sedili in pelle riscaldati, navigatore, sedili massaggianti e tutti gli extra che si possono pensare.

La vettura è registrata, è pronta, ma non dovrebbe essere usata tutti i giorni. Forse, come area di meditazione o per altri momenti speciali o viaggi.


L'asta inizia da ora e terminerà il 31/12/2013 alle ore 24:00, partendo da 4000 euro. Siete pregati di inviare la vostra offerta a:
lexus@bhaktimarga.org 


(L'email arriverà a Sw VishwaKuru e Drishti e vi verrà data risposta da uno di loro)
L'offerta corrente può essere visualizzata sulla pagina web Bhakti Marga.

Qui Swamiji guarda se ha dimenticato alcuni oggetti personali nel vano portaoggetti.

venerdì 11 ottobre 2013

Navaratri 2013: i giorni di Saraswati

Una volta che il ricercatore spirituale é riuscito a sradicare le tendenze nefaste e a sviluppare le qualità divine satviche o pure, egli diventa degno di raggiungere la saggezza divina. Gli ultimi fra giorni sono di conseguenza dedicati al culto di Sarasvati, Dea della saggezza, della conoscenza e delle arti, consorte di Brahma. Ella accorda la conoscenza del Supremo e dona la conoscenza totale del Sé. E’ durante questo periodo che noi possiamo ricevere la Guida Divina sulla maniera più appropriata per utilizzare tutte le risorse che ci sono state date. Ciò comporta l’uso più efficace e determinato di tutti i nostri doni.
La Madre viene onorata nei seguenti aspetti:



7° giorno: Kalaratri – Colei che e nera come la notte. Distruttrice delle tenebre, dei mali e dell’ignoranza, ella sopprime gli ostacoli e la paura.




                 8° giorno: Mahagauri – La Dea Bianca, colei che accorda la purificazione dei peccati.



                    9° giorno: Siddhidatri – Colei che accorda la conoscenza e grandi poteri spirituali.

Il decimo giorno – Vijaya Dashami – rappresenta il risveglio trionfante dell’individuo alla realizzazione del Sé attraverso la discesa della conoscenza per grazia di Sarasvati. Questo giorno celebra la vittoria, la realizzazione dello scopo del riconoscimento della nostra identità eterna con lo Spirito Supremo, per realizzare una vita libera e felice.


martedì 8 ottobre 2013

Navaratri 2013: i giorni di Lakshmi

Dopo aver trionfato sul lato negativo e aver smontato le vecchie abitudini, la tappa successiva consiste nell’accumulare qualità positive per rimpiazzare le qualità negative eliminate. Il lato piacevole della sadhana è rappresentato dal culto di Lakshmi, Dea della prosperità e consorte di Vishnu, Lakshmi accorda una ricchezza divina inesauribile, l’amore, la bontà, la devozione, la pazienza, la costanza, la carità e altre qualità di questo genere ai Suoi devoti. Non si tratta di acquisire queste qualità partendo dall’esterno, ma
si cerca di svilupparle dal nostro interno attraverso l’invocazione della Dea. Se lo sviluppo di tutte queste qualità propizie non è intrapreso con la giusta fede, la vecchia natura demoniaca riapparirà ancora e sempre. Conseguentemente, questo stadio è tanto importante quanto quello precedente nel cammino di un ricercatore spirituale.
Nei prossimi tre giorni cominciando da oggi, verranno onorate: 

4° giorno: Kushmanda – Colei che ha creato l’universo e che porta la bontà sopprimendo mali e dolori.

5° giorno: Skandamata – Madre di Skanda, il capo delle armate che lottano contro il male. E’ detto che per Sua Grazia, anche l’idiota diventa un oceano di conoscenza.


6° giorno: Katyayani – Figlia dei saggio Katyayana, colei che esaudisce i desideri




Ecco i nuovi Swami!

Ieri a Shree Pheeta Nilaya, Premavatar Sri Swami Vishwananda ha iniziato due nuovi Swami e una Swamini:
 Swamini VishwaKishori, per la Svizzera


Swami VishwaKomalananda per la Russia

 
e Swami VishwaPranavananda per l'Italia.

 Grazie a Guruji, dal profondo del cuore, per questo grande dono e al nostro Swami, tutto il nostro amore e apprezzamento, con l'augurio di un ottimo lavoro insieme a tutti noi per la diffusione del messaggio di Gurudeva!





domenica 6 ottobre 2013

Le nove notti della Madre Divina

La Durga Puja o Navaratri (significato letterale: nove notti) é la più grande festa Indù durante la quale si adora Dio  nella forma della Madre.
La celebrazione dura nove giorni in onore delle nove manifestazioni di Durga. Si commemora la Vittoria di Durga su Mahishasura, il demone a testa di bufalo. Ma per il ricercatore spirituale (sadhaka) sulla via della sadhana, la divisione di Navaratri In serie di tre giorni dedicati al culto di differenti aspetti della Dea Suprema evidenzia gli stadi dell’evoluzione dell’uomo dalla condizione di Jiva (stato di individualità) alla condizione di Shiva (stato della realizzazione di Dio). I primi tre giorni sono dedicati a Kali, dea della distruzione e della ricreazione e consorte di Shiva. Noi preghiamo Kali di distruggere tutte le nostre mancanze e di annullare gli istinti animali che si manifestano nella nostra natura. Questi tre giorni sono un periodo di purificazione per abbandonare tutto ciò tutto ciò che non é voluto nel nostro cammino.

 Ogni giorno onora un aspetto particolare della Madre Divina e da l’orientamento dell’energia della giornata. Questi aspetti sono conosciuti come le “Nava Durga” (i nove nomi di Durga).

Ieri, a Shree Pheeta Nilaya, è stato onorato il primo aspetto della Madre:



 Shailaputri Devi – Figlia dell’Himalaya, sposa dei Signore Shiva. Colei che distrugge l'orgoglio.

Il 2° giorno è la volta di Brahmacharini Devi– Colei che pratica la castità e fa delle penitenze. Ella personifica l’amore e l’onestà, nonchè la disciplina spirituale.


Mentre il 3° giorno verrà onorata Chandraghanta Devi – Colei che é bella come la luna. Ella personifica la beatitudine suprema e la conoscenza.


Durante il Navaratri, accostatevi alla Dea con cuore aperto. Mettete il vostro cuore a nudo davanti a Lei in tutta franchezza e umiltà.
Cantate i suoi elogi, ripetete il Suo nome, immergetevi nel Suo culto con fede e devozione forti.
Generalmente si fanno “sacrifici” e offerte personali durante i nove giorni, come l’abbandono di certi alimenti o beveraggi o qualsiasi altra cosa a cui siete abituati quotidianamente. Oppure potete fare una Preghiera speciale in questi nove giorni, offrendo quotidianamente qualcosa come dono alla Madre. Se potete perseguire la vostra sadhana durante tutti i nove giorni, presto arriverà una ricompensa speciale della Madre Divina  e voi soli saprete quando si verificherà. La grazia della Madre è senza confini. la Sua misericordia é senza limiti, la Sua conoscenza è infinita, la Sua potenza incommensurabile, il Suo splendore indescrivibile. Ella accorda sia la prosperità materiale che la liberazione spirituale.

giovedì 3 ottobre 2013

Satsang di Srimat Sukadeva Gosvami - parte prima



 Ecco un primo estratto dal libretto che Guruji ha raccomandato di leggere, Sri Suka Katha, in cui Srimat Sukadeva Gosvami, sotto forma di satsang, parla della relazione Guru-discepolo:

D. Come dovremmo essere consapevoli della relazione con Sri Guru e come dovremmo obbedirgli?



R. Vedi, la relazione con il Guru deve essere considerata speciale sotto tutti gli aspetti. Non si può considerarlo come gli esseri umani comuni – deve essere tenuto in una posizione speciale. Come può colui che è un Guru essere considerato come chiunque altro? Il Guru è naturalmente Guru, è il diadema del mio capo, devo portarlo sul mio capo. Se lui è il tuo maestro e tu sei il suo servo, allora devi considerarti inferiore, sotto tutti gli aspetti. Le scritture dicono che il Guru deve essere considerato identico a Dio. I suoi ordini devono essere eseguiti senza discutere e deve essere seguito in tutto rispetto. A meno che e fino a quando tu non abbia abbandonato qualsiasi autonomia e ti sia arreso completamente a Sri Guru, non potrai sperimentare la sua grazia. Quante persone sono così fortunate da sperimentare il sapore così dolce della grazia di Sri Guru? Chi può assaporare la grazia di Sri Gurudeva, seguendolo e cedendogli la propria autonomia sotto tutti gli aspetti è il più fortunato. Lui sa che ajna gurunam Hyavicaraniya, gli ordini di Sri Gurudeva devono essere eseguiti senza discutere.




  1. Sri Gurudeva ci darà mai un ordine ingiusto?

    R.  No, non ti darà mai un ordine ingiusto, perchè lui è consapevole di tutto quello che accade nel tuo cuore (cioè, Lui sa se siamo capaci e abbiamo le qualità per eseguire il suo ordine come Antaryami – il sorvegliante interiore). Non esiste amico più grande di lui nel volere il nostro bene. Non si dovrebbe mai restare nell'illusione che Lui ci porti guai o pericoli dandoci ordini ingiusti. Non è esagerato dire che anche il più piccolo dubbio che le parole del Guru siano dette per il tuo bene, potrà ostacolare la devozione e anche distruggerla. Dovresti sapere che i dubbi o l'indifferenza nei confronti  delle parole del Guru  sono un fatale ostacolo al conseguimento della bhakti.

    D. Come il discepolo dovrebbe vedere il Guru? Come Dio o come un essere umano?
    R.  Vedi, in linea di principio il Guru e Krishna sono uno. Il discepolo certamente dovrebbe considerare il Guru come Dio stesso. Se tu dici :" Il Guru è un essere umano o è Dio?", allora io rispondo "E' qualunque cosa tu credi che sia, Se tu lo consideri come un essere umano, allora lui è umano e se tu lo consideri come Dio allora sarà veramente Dio per te. E se tu dici: "Com'è possibile?", io ti rispondo "Perchè no? Se la devozione del Suo devoto Pralhada lo fece apparire da un pilastro di cristallo come Nrsimhadeva, allora perchè non dovrebbe essere capace di manifestare Se Stesso nella Divinità del Maestro?


venerdì 27 settembre 2013

La relazione Guru - discepolo

 
 
La relazione guru-discepolo è la relazione più preziosa al mondo. Eppure noi - forse in Occidente più che in Oriente - spesso facciamo fatica a comprenderla.
Di uno dei grandi santi dell'India, Srimat Sukadeva Goswami, esiste un unico e straordinario libretto di Satsang che mette in rilievo e  comprende numerosi aspetti molto importanti circa il ruolo del Guru Divino, e circa il nostro ruolo nel rapporto supremo in cui  il Guru ci permette di entrare.
Questo opuscolo non è stato finora molto disponibile. Per aprire la possibilità a più persone di ricevere preziose ispirazioni, comprensione e anche indicazioni pratiche e consigli, Guruji ci ha chiesto di rendere il libretto disponibile sui nostri blog. Non esitate a condividerlo anche con chiunque altro sentite che possa beneficiare delle  perle di saggezza senza tempo di Srimat Sukadeva Goswami.
 
Link per il libro:
 
A partire dal prossimo giovedì verranno  postati settimanalmente brani tradotti in italiano, tratti da questo prezioso regalo che Guruji ci ha fatto.

giovedì 26 settembre 2013

Un messaggio da Mahavatar






Amati, quando la negatività entra nella vostra sfera di coscienza, se non c'è nulla che potete trasformare in positività, distaccatevene.

 E' stato detto da un grande e saggio santo dell'India, "Se non puoi lodare qualcuno, tienilo fuori dalla tua vita". Fallo con garbo, senza causare conflitto in altri. 
 
 
Mahavatar Babaji

domenica 22 settembre 2013

La grande lezione di Dharmananda

16 Settembre 2013


In ricordo del nostro carissimo fratello Dharmananda




E' il momento di raccontare la storia del nostro caro fratello Dharmananda che la mattina del 14 settembre ha lasciato il corpo e ora gioisce nel cuore del Signore . Le sue ultime ore in questo mondo sono una delle cose più belle che abbia mai visto in tutta la mia vita . Farò del mio meglio per onorare l' esperienza , il 'momento' , Sri Swami Vishwananda e Dharmananda
Nella notte del 13 settembre 2013 Sri Swami Vishwananda ha deciso di andare a visitare Dharmananda a casa sua . La sua salute era andata lentamente peggiorando già da qualche tempo e quindi eravamo tutti molto ansiosi di andare a trascorrere del tempo con lui e di essere al suo fianco, sostenendolo con il nostro amore . Era passato un anno da quando a Dharma era stato diagnosticato un tumore e gli eventi che seguirono quella notte sarebbero stati il culmine di un lungo viaggio , attraverso molte vite anche , lo si sentiva . Swamiji , insieme a 4 altri devoti e me , era arrivato a casa di Dharmananda, a Bonn, nelle prime ore del 14, a circa mezzanotte e mezza . Siamo stati accolti da sua madre, dalla sorella e dal vicino di casa che si sono amorevolmente presi cura di Dharma e lo aiutavano nelle sue esigenze quotidiane . Appena entrati nella sua stanza, tutti abbiamo subito notato una cosa . Che l'uomo che stavamo vedendo lì non era Dharmananda . Lo era stato , ma ora era un involucro, il corpo era stato solo un veicolo per il grande servitore del Signore che avevamo conosciuto e amato per anni . Anche se fisicamente indebolita, la sua presenza era immensamente forte nella stanza e la sua serenità e la calma si sentivano quasi istantaneamente . Visto che in quel momento stava dormendo, Guruji delicatamente lo ha svegliato accarezzando la testa e tenendo la mano del suo caro devoto . Appena Dharma si è svegliato e ha visto chi c'era al suo capezzale, pieno d'amore ha esclamato: " Guruji ! Guruji ! " I suoi occhi erano molto diversi da quelli che per anni ci sono stati così familiari. Quando ha chiuso gli occhi con Guruji si poteva vedere la purezza e la sincerità della gioia incommensurabile di avere il suo Guru a fianco ancora una volta. Incapace davvero di parlare a tutti a causa della enorme quantità di dolore fisico e della fatica , Dharma semplicemente fissava il suo Amato e gli teneva stretta la mano. A chi lo vedeva, era chiaro che la vita di Dharma stava volgendo al termine . Eppure una cosa aveva permeato l'intera stanza e riempito i cuori di tutti i presenti in modo molto forte . Il rapporto d'amore tra il Maestro e il discepolo è qualcosa che va oltre la comprensione. Al di là di ogni espressione. Al di là di ogni misura ed è di gran lunga superiore a qualsiasi altra cosa chiunque abbia mai visto o sentito nella vita . Dharma è stato curato quotidianamente da sua madre , la sorella , la sua famiglia, ma si poteva sentire la sua gioia alla semplice vista del suo Guru . Non mi trattengo dal dire che l'amore che un umano può provare per un altro non è che uno scherzo rispetto a quello che il Guru prova per i suoi figli . Mentre Swamiji lo accarezzava , gli teneva la mano e riversava il suo amore su di lui, non abbiamo potuto fare altro che piangere lacrime di stupore e di gioia . Siamo arrivati a comprendere che qui c'era un fratello che aveva raggiunto quello che tutti noi sogniamo e desideriamo nel profondo del nostro cuore . Il Signore era venuto al suo fianco al momento della sua partenza per tenergli la mano e nutrirlo . Per ripagare tutto l'amore e il servizio offerto da Dharmananda , Swamiji era venuto per essere al suo fianco e soddisfare i desideri più profondi della sua anima . Potremmo solo gioire per la meraviglia di questa occasione . Per un momento, Swamiji ha allentato la presa sulla mano di Dharma, semplicemente per mettere a posto la sua sedia , ma temendo che Guruji lo stesse lasciando Dharma , con tutta la sua forza , ha tenuto la mano di Guruji e gli ha fatto segno di non lasciare il suo posto. E 'stato così incredibilmente dolce e innocente . Come il bambino che non vuole mai lasciare il fianco di sua madre .
  
Quindi a questo punto Swamiji ha chiesto a Dharma se voleva che cantassimo per lui . La musica per Dharma era tutta la sua vita: era stata la sua passione e il suo servizio a Swamiji e Bhakti Marga per ben 10 anni. Inutile dire che gli occhi di Dharma si sono illuminati a questo suggerimento e ha detto gentilmente : " Cantate ! Cantate! " Come venerdì, durante il Radhashtami, Guruji, accompagnato da tutti i presenti, ha cominciato a cantare i bhajan di Radha per quasi 30 minuti senza interruzione . Dharma riposava pacificamente e di tanto in tanto un sorriso gli illuminava il viso. Potete immaginare una scena più bella ? Con la sua famiglia spirituale e il suo Gurudev a fianco del letto , che gli teneva la mano , cantando i Nomi Divini con lacrime di gioia , ci ha fatto tutti pensare a quella volta che Swami ha detto: " Il Maestro sarà con il discepolo al momento del suo passaggio , ma non con il devoto . Solo a un vero discepolo il Maestro concede questa grazia " . Questo era esattamente quello che stava accadendo .


Dopo qualche tempo , Guruji ha lasciato il capezzale di Dharma e ha detto parole di amore e di rassicurazione alla famiglia, mentre noi siamo rimasti in compagnia di Dharma . Ero curioso di vedere quale sarebbe stata la sua reazione quando avrebbe aperto gli occhi e, al suo fianco, al posto di Guruji avrebbe trovato Pramod , Swami Vijaya, Swami Keshava , Pankaj e me. Sarebbe stato deluso ? Ma la risposta era no . Ci ha guardato con un amore e con un apprezzamento da non credere. Mi ha stretto la mano come per confermare che lui era così felice di averci al suo fianco . Eppure, il momento più dolce della serata doveva ancora venire . Quando Swami tornò al suo posto al capezzale di Dharma ,egli usò tutta la forza che aveva in corpo per sporgersi dal letto e cercare di afferrare la gamba di Guruji, facendo capire di voler toccare i Piedi di Loto del suo Guru . Swami si è impegnato alzando il piede e mettendolo sopra la sponda del letto, accanto alla testa di Dharma . Appena ha visto i suoi piedi , Dharma ha spostato lentamente la testa in avanti e ha cominciato a baciarli il più velocemente possibile. E ' stato il culmine di tante emozioni , tanto abbandono e Bhakti . Non voglio nemmeno tentare di descrivere questo momento perchè è stato troppo straordinario e incomprensibile per l'ignorante mente umana. In questo momento mi sono trovato a pregare che Dharma lasciasse subito il suo corpo! Che fortuna e che grazia ! Non riuscivo a immaginare un modo più ideale per andarsene, tanto tutto questo era bello. Solo a ricordarlo, mi fa venire le lacrime agli occhi.

Dopo qualche tempo Guruji ha deciso che era il momento di andarsene, poichè gli assistenti di Dharma avevano anche bisogno di riposare, visto che ormai erano quasi le 3 . Abbiamo salutato Dharma e la sua famiglia . Quando siamo partiti, ho toccato i suoi piedi e ho preso le sue benedizioni sulla mia testa, perchè sentivo che questa sarebbe stata l'ultima volta che avrei visto Dharmananda in questo corpo . Questo poi si è avverato. Quando eravamo in macchina, tornando a Springen , Swamiji ha detto che , al momento della sua morte, tutti i Santi Maestri sarebbero andati ad accoglierlo e a portarlo in Cielo . Nessuno di noi è stato sorpreso perchè avevamo appena visto il puro amore che per ore si erano scambiati il Guru e il discepolo, e quindi non ci potevano essere dubbi su quello che doveva accadere a Dharma . Infatti la mattina dopo ho ricevuto una telefonata da Guruji intorno alle 9:30 in cui mi dava la notizia che Dharmananda era morto alle 5 di quella mattina , meno di 2 ore dopo che avevamo lasciato la sua casa . Guruji piangeva al telefono , perchè mi ha detto che, nonostante tutta la felicità e la gioia provata per lui , era ancora un po' triste per la perdita del suo caro discepolo . Potete immaginare quanto amore si deve avere per Dio e il Guru per meritare questa ricompensa? Quando si può capire quanto Swami abbia amato Dharma e quanto ha fatto, fa e farà per lui , solo allora si può apprezzare la grandezza di ciò che Dharma è stato veramente in grado di compiere in questa vita . E' il desiderio e il sogno di ogni devoto quello di essere nel cuore del Maestro in ogni momento e posso dire senza alcuna esitazione o dubbio che Dharmananda ora riposa nel cuore di Sri Swami Vishwananda per l'eternità . Così sono andato fino al bungalow di Swamiji per stare con lui e insieme a Swami Vijaya e Pramod abbiamo cominciato a parlare e riflettere sugli eventi di quella notte e su quello che era appena successo. Swami ci ha rivelato subito che, proprio come aveva predetto, i Maestri erano infatti venuti a prendere Dharmananda al momento della sua dipartita. Intorno alle 05:00 , la sorella che lo stava assistendo aveva avuto un improvvisa necessità di andare dal vicino non so per quale motivo, lasciando così Dharma solo nella stanza . Proprio in quel momento Mahavatar Babaji stesso e tutti i Santi Maestri erano andati a prendere Dharma . Swami ha detto che Lui stesso aveva viaggiato fino lì per essere al suo fianco e che Dharma era pienamente cosciente prima della sua morte, ha incontrato Babaji e tutti i presenti e poi ha lasciato il corpo .

Sentendo questo tutti abbiamo sorriso di gioia immensa per il nostro fratello per quello che Lui aveva fatto. Egli è stato veramente l'uomo più fortunato di tutti i mondi in quel momento e per lui non abbiamo potuto sentire nient'altro che gioia, gioia, e ancora gioia. Abbiamo cominciato a riflettere su tutte le lezioni e le esperienze che abbiamo potuto ricevere non solo la notte precedente, ma nella vita di Dharma nella sua interezza. Prima di tutto voglio iniziare dicendo questo: Dharmananda era proprio come me o te . Era un ricercatore , un devoto del Signore con gli stessi problemi, gli stessi dubbi , gli stessi difetti e gli stessi ostacoli che tutti noi abbiamo sul nostro cammino spirituale . Eppure, quando la vita ha preso una piega estrema per lui, è stato in grado di vedere al di là di tutto questo e arrendersi davvero al suo Guru . Swami lo ha aiutato enormemente a raggiungere questo obiettivo . Swami aveva concesso a Dharma una confessione non troppo tempo indietro, come ultimo atto per rimuovere ogni colpa o difetto presente dentro di lui e vi giuro che non ho mai visto Dharma così libero in tutta la mia vita . Non aveva bagaglio, era senza attaccamenti, senza colpe, senza niente! Questa è la grazia del Guru . Quando vede il vero ricercatore, Egli prenderà tutte le misure necessarie per aiutarlo ad avanzare il più velocemente possibile. Dharmananda ha lasciato ognuno di noi con una sensazione di speranza . La speranza che non importa quanto cattiva la tua vita ti possa sembrare e non importa quanti errori pensi di avere fatto , c'è sempre una strada verso il cuore del Signore e la tua guida sarà la tua umiltà , la sincerità e l'abbandono . Che la speranza non è altro che Sri Swami Vishwananda . Solo per mezzo di Lui questo può essere una realtà . Solo per mezzo di Lui l' indegno può essere ritenuto degno . Solo per mezzo di Lui chi si perde si può veramente ed eternamente ritrovare, perchè Lui è l'unica realtà in questo mondo. E dobbiamo passare attraverso quello che il nostro caro fratello ha attraversato per venire a questa realizzazione ? Dobbiamo sopportare tanta sofferenza e dolore per riconoscere finalmente che Egli è l' unico che può essere e sarà sempre al tuo fianco, in qualsiasi circostanza e per arrenderci a suoi piedi di loto ? Prego che non sia così e Dharmananda ci ha dimostrato che arrenderci e diventare un discepolo del Signore, non è questo sogno lontano e irraggiungibile che sembra incredibilmente difficile . Due anni fa mi ricordo che ero seduto con lui in un ristorante affollato a mangiare un hamburger vegetariano, facendo battute sul nostro modo di fare un Darshan con Swami e non ho potuto fare a meno di sentire dentro di me il mio spirito che si rinnovava . Lì c'era un uomo non diverso da chiunque di noi e ora , due anni dopo, Premavatar e il Mahavatar di questo mondo lo stanno portando in cielo personalmente . Se questo non vi ispira allora non so cosa potrà farlo.
 
Con tutto questo che ho detto, è mio sincero desiderio che tutti coloro che hanno conosciuto o siano stati toccati da Dharmananda e dal suo amore per Dio e il Guru, onorino la sua vita e la sua memoria arrendendosi al Signore e lasciando andare tutto ciò che non ha nessuna importanza nella propria vita. Lasciare andare tutte le nostre paure, i sensi di colpa e le nostre idee e sottomettersi a Colui che è l'unico vero amico degli uomini. Ho visto con i miei occhi e con il cuore, e credetemi quando vi dico che si vuole esattamente ciò che Dharmananda ha ottenuto e se non lo volete, lo vorrete allora. Non perdiamo queste preziose lezioni e queste opportunità che ci vengono offerte perchè non si sa mai quando arriverà il nostro momento della resa dei conti. Quindi, cantate, cantate e cantate, come Dharmananda ha fatto per tutta la sua vita e siate sicuri di ricevere lo stesso amore e ricompensa dal più grande essere che io abbia mai conosciuto, Premavatar Sri Swami Vishwananda.

Con grande amore
Nikilananda