martedì 20 aprile 2010

A Jesolo YAGNA dedicato a GAYATRI DEVI (terza parte)



Le singole parole e il significato del Gayatri Mantra

La Gayatri è divisa in tre parti, che rappresentano i tre aspetti del giorno, la Trimurti e la stessa Madre Gayatri: “Om Bhur Bhuvah Svaha | Tat Savitur Varenyam | Bhargo Devasya Dimahi Dhyo Yho Na Prachodayat.”

OM – è la guarigione, il suono cosmico. E’ il solo suono e non c’è altro suono se non l’Om. La Bibbia inizia con: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio. Così la parola “Om” è il principio e anche la fine. Il suono Om è un suono increato, perché tutt’attorno vibra una sola vibrazione. Anche ora mentre parliamo, vibra soltanto la vibrazione dell’Om. Se andate nella profondità di ogni suono e il vostro udito è particolarmente sensibile, realizzerete che tutti i suoni emanano dall’Om e si dissolvono nell’Om. Il Gayatri Mantra inizia come molti Mantra con il suono Om, per indicare la grandezza del Divino e la grandezza del Mantra stesso. Gli Yogi affermano sovente che il suono Om, comunque noi lo cantiamo, viene dal profondo del nostro cuore, dove risiede Dio. Questo suono proviene da questo microcosmo interiore ed è il suono di chi voi realmente siete: l'Atma. In realtà l’Om ha ogni cosa in sé. Si può cantare tutto il Mantra o si può semplicemente cantare Om. Così arriviamo, così andremo e questo è ciò che siamo. Tat Tvam asi.

Bhur – quando avviene la creazione, per essere concreta deve manifestarsi. Ciò denota il piano della Terra, l’esistenza e la materia.

Bhuvah – il piano astrale ma Bhuvah ha anche un’altra traduzione, che significa sofferenza. Con questa parola noi chiediamo alla Madre cosmica di liberarci dalla sofferenza e da tutto il nostro Karma.

Svaha – deriva dalla parola Svarga. Svarga significa Cielo o i gradini più alti che sono uno con il Divino. Questo è ciò che siamo. Possiamo realizzarlo anche stando sulla terra.

Tat - significa Assoluto (Parabrahma).

Savitur – deriva da “savitri”, che significa “sole” o “lo splendore del sole”.
La Gayatri è collegata al sole. Ecco perché si raccomanda di cantarla al mattino, a mezzogiorno e al tramonto. Non si dovrebbe cantarla di notte, perché mentre la si canta si devono poter ricevere le benedizioni del sole (Savitur). E’ collegata con il Dio Sole (Surya Dev) e con la luce che è vicina a quella dell’Assoluto (Parabrahma). Quella luce che i nostri occhi possono vedere e su cui la nostra mente può concentrarsi.
Senza il sole niente potrebbe esistere. Così il sole ha un grande impatto sul nostro Sé, perché porta sempre positività. Ecco perché si dice: se ti alzi durante il Brahma-Muhurtam (dalle tre alle cinque del mattino) e veneri il Sole cantando il Gayatri Mantra, il primo raggio di sole ti porterà ogni fortuna nella vita.

Varenyam – significa “preghiamo l’Uno, che è il meglio di tutto ciò che è perfetto”

Bhargo – significa distruttore dei peccati. Con questa parola preghiamo il Divino, che ha la capacità di distruggere tutti i peccati della vita quotidiana e di liberarci. La parola “bhargo” rimuove tutto il Karma passato, così che possiate essere liberi.

Devasya – significa la compagnia o l’assemblea degli Dei (Devas). Quando tutto il cosiddetto karma, tutti i peccati e le negatività sono state completamente eliminate, che cosa rimane? Il vostro vero Sé. “Devasya” significa che voi siete il vostro vero Sé. Allora siete come i Devas e diventate un liberato in vita (Jivan Mukta)

Dimahi
– Conoscenza. Qui stiamo chiedendo al Divino di darci la conoscenza assoluta che appartiene agli Dei (Devas) e che conduce all’intelletto (dhiyo)

Dhiyo – Intelletto

Yo – Luce

Nah - Nostro

Prachodayat
– Illuminazione. In questa parte del Mantra stiamo parlando al Divino. Stiamo chiedendo “Dacci la saggezza assoluta, così che la nostra mente, il nostro intelletto possano essere purificati, e dacci l’illuminazione”.

Nessun commento: