domenica 10 aprile 2011

Il Dharma dell’esilio



Quando re Dasaratha annuncia alla città di Ayodhya la sua volontà di trasmettere la corona a Rama, suo figlio maggiore, la notizia viene accolta da tutti con favore, eccetto la regina Kaikeyi, la quale inizialmente contenta della scelta del re, viene successivamente traviata dalla malvagia serva Manthara, che inculca nella mente della regina il timore per la sicurezza e il futuro del figlio Bharata. Temendo che Rama ignori o, peggio, perseguiti il fratello più giovane per il gusto del potere, Kaikeyi convince Dasaratha a bandire Rama dal regno, inviandolo in esilio nella foresta per quattordici anni, e a incoronare Bharata al suo posto. La scelta di due favori era stata concessa alla regina dal re stesso quando molti anni prima lei gli aveva salvato la vita in battaglia. Dasaratha amava Rama teneramente e aborriva la prospettiva della separazione dal suo amato figlio.


Ma Rama, rendendosi conto che un re non deve mai rompere una promessa solenne, né un figlio dove disobbedire al comando del padre, sceglie egli stesso di partire per l’esilio. Sita, l’amata consorte, si unisce a lui, nonostante Rama tenti di persuaderla diversamente, perché ella sente come suo dovere di moglie, e soprattutto per amore di Rama, che il suo posto è a fianco del marito, in ogni momento. Anche suo fratello minore Lakshmana decide immediatamente di unirsi a Rama piuttosto che rimanere ad Ayodhya.

La partenza di Rama per l'esilio, causa la morte del re Dasaratha, incapace di sopportare l'agonia della separazione. Nonostante ciò Rama si rifiuta di tornare. Anche se apprende con sgomento la notizia della morte del padre, Rama si trovi nell'impossibilità di ritornare, rompendo così la promessa fatta al padre quando era in vita. Nonostante tutto, Rama non prova nessun risentimento nei confronti di Kaikeyi, credendo fermamente nel potere del destino. È infatti grazie all’esilio e alle conseguenze che ne scaturiscono che Rama avrà l’opportunità di affrontare Ravana e il suo impero del male.

Rama e Sita sono i protagonisti in una delle storie d'amore più famosa di tutti i tempi. Sita e Rama sono in realtà incarnazioni di Lakshmi e Vishnu. Quando Rama viene bandito dal regno, egli tenta di convincere Sita a non unirsi a lui nel condividere
una vita nella giungla potenzialmente pericolosa e certamente ardua, ma Sita respinge la proposta. Quando Rama le ordina, in qualità di marito, di desistere dalla decisione di seguirlo, Sita si rifiuta, affermando che dovere essenziale di una moglie è quella di essere al fianco del marito nel bene e nel male.

Nessun commento: